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Introduzione
alle malattie del furetto |
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Quando decidiamo di prendere con noi un furetto, come del resto
qualsiasi altro animale, diventiamo automaticamente responsabili della sua
salute, non solo delle cure in caso di malattia ma anche per quanto riguarda
la prevenzione di tutti gli inconvenienti in cui può incorrere. Non dobbiamo quindi sottovalutare l’importanza dei controlli veterinari e delle vaccinazioni. Quando acquistiamo un furetto sarebbe bene cercare di ottenere tutte le informazioni possibili sul suo stato di salute e possibilmente su quello dei suoi genitori, informarsi se è già stato vaccinato e con quale tipo di vaccino, se gli sono state asportate le ghiandole e se è stato castrato o sterilizzato. Dopo qualche giorno che lo abbiamo in casa e abbiamo potuto osservare il suo comportamento è d’obbligo una visita dal veterinario. La scelta del veterinario è importante, sarebbe meglio rivolgersi ad un veterinario che abbia una buona esperienza con i furetti o che almeno abbia già tra i suoi pazienti qualche mustelide. È possibile chiedere consiglio alle associazioni che si occupano della tutela e dell’informazione sui furetti oppure parlarne con chi ha già un furetto e ha fatto esperienze in proposito. Un buon veterinario farà subito una visita completa al vostro furetto che comprenderà l’attenta osservazione degli organi esterni quali la bocca, gli occhi, le orecchie, i denti, la pelle ed il pelo, l’ano e gli organi sessuali nonché il modo di muoversi e le sua reattività, una palpazione degli organi interni, l’auscultazione mediante fonendoscopio e la misura della temperatura. Egli procederà alla somministrazione delle vaccinazioni di rito oppure ci dirà quando tornare per effettuarle. Se lo riterrà opportuno potrà richiedere un esame delle feci, il test della filariosi o un esame di sangue. Il libretto sanitario deve essere sempre aggiornato e curato. Oltre alle vaccinazioni effettuate, su di esso dovrebbero essere anche riportate le principali malattie di cui ha sofferto e la cura somministrata nonché gli eventuali interventi chirurgici subiti. Questo, oltre a rappresentare un documento legale circa lo stato di salute del furetto, può aiutarci nei casi in cui dobbiamo rivolgerci ad un altro medico. I controlli veterinari vanno fatti ogni anno e quando il furetto è anziano a volte anche più spesso, accompagnati da opportuni esami di sangue. Dobbiamo sempre ricordare che il furetto ha un metabolismo veloce e che anche le malattie progrediscono rapidamente, l’efficacia di una cura dipende spesso dalla tempestività con cui viene fatta la diagnosi e somministrata la terapia. Quando notiamo qualche sintomo nel nostro furetto o qualche comportamento anomalo, dobbiamo subito contattare il veterinario entro le prime 24, massimo 48 ore dall’insorgenza, a volte basta un ritardo di un giorno per perdere il nostro amico. È inoltre importante annotarci tutte le cose strane che possiamo notare: cambiamenti del carattere, del comportamento alimentare, aumento dell’aggressività, aumento delle ore di sonno, vomito, diarrea, ecc.. per riferirle al veterinario. In molte malattie del furetto la diagnosi è difficile e le nostre informazioni possono orientare più velocemente il medico.
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L.S. |
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