torna all'elenco
Pazienza....

La storia che voglio raccontarvi va un po’ fuori delle righe…è la storia di una famiglia piena d’amore per i nostri piccoli amici, e tanto coraggio. Circa un anno e mezzo fa, decisero di prendere una bellissima furetta in uno dei soliti negozi “male informati e poco interessati”, affascinati da quel certo non so ché, che noi tutti possessori di furetti conosciamo bene. Portando la piccina dal veterinario, questi le riscontrò lo stato di calore avanzato e invitò la famiglia a contattarci per trovarle un bel maschietto. Neanche a farlo apposta lo stesso fece un negozio di animali (non quello che gli vendette la furetta). In seguito siamo quindi andati nella loro casa, e vi assicuro che la situazione che ci si è prospettata non era delle migliori, anzi…. Furia (la furetta) era molto bella, color champagne, chiaramente in calore da chissà quanto tempo, probabilmente da prima dall’acquisto. Ci spiegarono che la piccola era “un’assassina”, mordeva tutti a sangue, anche la loro bambina di 10 anni, che vedemmo effettivamente con le gambe segnate in più punti. Avevano tutti il terrore di girare per casa ma questo non era sufficiente a farli decidere di mettere la bestiola in gabbia né tanto meno a darla via. Come gli avevamo chiesto si erano procurati guanti da giardiniere e furotone. Mio marito prese Furia in braccio: sembrava mansueta, così tanto da indurlo a tentare la manipolazione senza guanti (errore fatale)…. appena vista la mano scoperta la furetta attaccò con una raffica di morsi a sangue.
Per farla breve, il negozio di animali gli aveva già consigliato oltre che di chiamarci, anche di cambiare cibo, il vecchio era assolutamente scarso di proteine animali, così un insieme di situazioni come il calore prolungato, l’alimentazione scarsamente proteica e la permanenza eccessiva in gabbia al negozio l’avevano resa un osso veramente duro…
È passato più di un anno da allora e la situazione è questa:
Furia ora mangia le cose giuste, si è subito accoppiata lo scorso anno, anche se senza risultato, ha scoperto che le mani e le cosce sono meno nutrienti e appaganti di un sano piatto di croccantini e integratori vari, i suoi orgogliosi “ospiti” però ultimamente la coccolano un po’ meno in quanto, a breve, la nostra fanciulla sarà l’orgogliosa mamma di una nutrita cucciolata (almeno stando alle dimensioni). Vi ho raccontato tutto questo perché stimo e ammiro molto la famiglia che ospita Furia. Penso che tanta altra gente al posto loro l’avrebbe, se non abbandonata, quantomeno rinchiusa in gabbia… loro invece hanno resistito, non hanno pensato mai che Furia potesse essere cattiva anche non sapendo nulla sulle potenzialità dei furetti, hanno cercato la strada per capirsi con amore e sono stati ricompensati, tutti e 4.



S.B.
inizio pagina