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Chi di noi non ha mai sentito parlare della Pet-therapy



“Nata negli Stati Uniti, solo da pochi anni viene praticata anche in alcuni centri del nostro Paese. letteralmente significa "terapia con animali", viene chiamata anche terapia dolce e prevede l’utilizzo degli animali per migliorare la qualità di vita delle persone ….. Attività Assistite con Animali ( A.A.A. ). che mirano a migliorare la qualità di vita delle persone in situazione di disagio, in quanto l’animale risulta, essere un perfetto tramite per lo sviluppo delle relazioni……. La Pet Teraphy viene utilizzata anche a livello ludico ( gioco ), per la socializzazione, per favorire la comunicazione e per lo sviluppo e/o potenziamento della responsabilità e dell’autostima….. L’animale in sé è un "catalizzatore" sociale capace di creare situazioni positive e rilassanti; cane, gatto, cavallo, delfino (e non solo) sono gli animali più conosciuti che svolgono un importante ruolo nei confronti di persone con disabilità psicofisica.” (Chiara Menardi)
Ho riportato delle parti di un articolo recuperato su internet per posare l’attenzione su questa particolare terapia. Non sono ne un dottore ne una psicologa ma amo molto gli animali, come del resto tutti voi, e sono fermamente convinta che la loro stessa vicinanza sia un toccasana per molti dei nostri problemi. La pet-terapy è cosa molto seria che si pratica in centri specializzati, seguiti da dottori e terapisti preparati ma, pensando alla mia esperienza mi sono accorta di come molti noi la sperimentano senza nemmeno rendersene conto….
Ho sempre desiderato avere un animale in casa, ma i miei non me lo hanno mai permesso per i soliti motivi di sempre: c’è poco spazio, in casa soffre, dove lo lasci quando vai in ferie, chi lo porta fuori etc. etc. Per mio marito è stato lo stesso, quando si è presentata la possibilità quindi di una casa tutta nostra abbiamo vagliato tutti i pro e i contro fino a decidere di adottare un furetto, a cui presto ne è seguito un altro. Nella nostra esagerazione non li abbiamo mai lasciati a nessuno per le vacanze, ne per i weeck-end, limitandoci quindi nella scelta delle località di vacanza e delle sistemazioni: non è sempre facile ma non è mai di peso. Ci sentiamo responsabili della loro vita e cerchiamo di trattarli anche meglio di come trattiamo noi stessi, li amiamo sicuramente più di quanto loro amano noi ma, loro ci danno infinitamente di più di quanto non siamo in grado noi di dargli…. Sono passati 4 anni dall’arrivo di Nicchio e poco meno da quello di Luna e non passa giorno che almeno una volta li guardiamo e diciamo “guarda quanto sono belli”…. Quando giocano assieme o quando ti chiedono di giocare con loro non c’è televisione che tenga, se combinano un guaio di qualsiasi tipo di solito è più facile che sia qualcosa per cui ci si mette a ridere che a sgridarli. Quando poi ti si accoccolano addosso è proprio il momento in cui ci si “squaglia”. Si potrebbe pensare che si stia parlando di bambini piuttosto che di furetti e in realtà il rapporto non è poi così dissimile. Come i bambini hanno bisogno di noi e noi di loro. Avere un buon rapporto con gli animali ti fa vedere le cose in modo diverso, il rispetto che hai verso di loro ti fa avere il rispetto per la natura; la fiducia che hanno in te da cui dipendono ti obbliga alla lealtà; la vita semplice che conducono ti porta a ragionare sulla miriade di problemi che ci poniamo ogni giorno per la maggior parte dei quali in realtà non varrebbe la pena neanche di sprecare un secondo per quanto sono futili. È difficile non ridere, anche se sei incavolatissimo, quando vedi un calzino che corre per casa o una busta che salta… Assieme a mio marito, i miei cuccioli mi hanno confortato quando mio padre è morto: sembra una cosa stupida ma per giorni mi sono stati in braccio a riempirmi di baci senza creare alcun problema, poi sono stati i primi a strapparmi un sorriso quando hanno deciso che era ora di ricominciare a fare danni. Per non contare quanti di noi, normalmente, magari un po’ timidi, ai furettoparty si lanciano in racconti di esperienze furettesche, danno del tu a tutti a prescindere dall’età, non si fanno scrupolo a telefonare a persone sconosciute e magari ci vanno anche a casa solo per il fatto di avere la stessa passione per il furetto: se questa non è rivoluzione sociale …… Quello che voglio dire è che la nostra vita è cambiata dal loro arrivo, e in meglio, la vostra?

S.G.
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